Recensione Il Re Dormiente – Clément Lefévre e Myriam Dahman

Ci sono storie che riescono a incantare indipendentemente dall’età di chi le legge, intrecciando meraviglia e significati profondi con un’eleganza rara. Il re dormiente, scritto da Myriam Dahman e illustrato con straordinaria maestria da Clément Lefèvre, è una di queste. Portato in Italia da Tunué, questo graphic novel rappresenta una gemma preziosa nel panorama narrativo contemporaneo: un’opera delicata, intensa e incredibilmente evocativa.

La storia affonda le sue radici nelle atmosfere delle fiabe classiche, con un incipit che richiama le narrazioni più antiche: “C’era una volta un re che aveva tre figlie…“. Tuttavia, la dolcezza iniziale lascia presto spazio a una storia dalle tinte malinconiche e profonde. La leggenda narra di un regno condannato a un inverno eterno a causa di una maledizione scatenata dalla disperazione del sovrano. Il dolore di un padre che ha perso la sua figlia più giovane si trasforma in un gelo implacabile, un torpore infinito che avvolge il mondo intero e fa precipitare gli esseri umani in un sonno senza risveglio.

Eppure, c’è una luce nell’oscurità: Ena, l’unica ragazza rimasta vigile, la sola a non essere stata colpita dal maleficio. Cresciuta da sua nonna, a sua volta caduta nel sonno incantato, Ena conosce il potere delle piante, dei rimedi naturali e della resistenza. Ma soprattutto, ha il coraggio di opporsi al destino e di intraprendere un viaggio per spezzare la maledizione. Il suo percorso è un’avventura straordinaria che si muove tra il ricordo e l’oblio, tra la perdita e la speranza, fino a giungere al cuore della foresta, dove giace il re dormiente.

Uno degli aspetti più affascinanti de Il re dormiente è la sua capacità di mescolare il fascino della fiaba tradizionale con un sottotesto maturo e complesso. La narrazione di Myriam Dahman è lirica e intensa, capace di evocare emozioni profonde con una semplicità apparente che nasconde una grande maestria. Attraverso il viaggio di Ena, il lettore viene condotto a riflettere sulla memoria, sulla perdita e sulla capacità di affrontare il dolore senza lasciarsene schiacciare. Il tema dell’oblio come rifugio dalla sofferenza è trattato con una delicatezza straordinaria, e il racconto si sviluppa con una grazia narrativa che ricorda le storie più amate dell’infanzia, pur mantenendo un respiro moderno e universale.

Ma se la scrittura di Dahman incanta, le illustrazioni di Clément Lefèvre lasciano senza fiato. Il suo tratto morbido e dettagliato trasporta il lettore in un mondo sospeso tra sogno e realtà, tra l’incanto e la malinconia. Il bianco pervasivo dell’inverno eterno non è mai piatto o monotono, ma diventa lo sfondo ideale per un universo visivo ricco di dettagli, dove ogni elemento racconta qualcosa di più profondo. Il gioco di luci e ombre, la modulazione dei colori che ricordano l’effetto acquerello, la delicatezza delle espressioni dei personaggi: tutto concorre a creare un’opera visivamente straordinaria.

Questo titolo è una fiaba moderna che parla a lettori di tutte le età. I più giovani troveranno una storia avventurosa e affascinante, mentre gli adulti potranno cogliere le sfumature più profonde di un racconto che parla di dolore, speranza e resilienza. È una di quelle opere che si leggono con il cuore, che lasciano un segno nell’anima e che, una volta terminata l’ultima pagina, continuano a risuonare nella mente come un eco lontano e struggente. Se siete alla ricerca di una lettura che sappia emozionarvi e trasportarvi in un mondo incantato, Il re dormiente è senza dubbio il libro che fa per voi. Un’opera da scoprire, amare e ricordare.


Chi è Clément Lefévre ?

Clément Lefévre ha realizzato il suo primo libro per ragazzi nel 2009, con l’adattamento del testo The Deserter di Boris Vian. Lavora a tempo pieno come autore-illustratore di libri e fumetti per molti editori come Soleil, ETnbsp, Threshold Youth e Chocolate. Tra i suoi libri pubblicati in Italia: La spaventosa paura di Epiphanie Frayeur (Tunué, 2018).







Si ringrazia sentitamente la casa editrice per averci fornito la copia ARC per questa recensione.

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