
Tempo fa vi ho parlato di un manga che esplorava le tradizioni e il fascino del Giappone storico, mostrandoci scorci di vita quotidiana degli abitanti di Edo.
Ci siamo immersi nelle strade di una delle città più affascinanti del Giappone, entrando nei mondi delle persone più umili e fragili che, con il loro lavoro, hanno dato vita al tessuto sociale. Ma, come sempre accade, non tutto è oro quel che luccica, e dietro la luce, il candore e la bellezza si nascondono anche ombre, disperazione e dolore.
Le anime di Edo, di Koichi Masahara, è un volume autoconclusivo di circa 182 pagine, uno dei recenti arrivi in casa Bao nella collana Aiken
Dopo il raffinato I doni di Edo, Masahara ci regala un’altra raccolta di racconti delicati ambientati nell’antica Tokyo, esplorando gli aspetti più segreti della città. Questo volume, piccolo ma prezioso, è una gemma per gli appassionati della cultura giapponese.
In Le anime di Edo ci troveremo a percorrere le strade più oscure della città e dell’animo umano, entrando in contatto con vite sospese, destini incerti e drammi inevitabili. La disperazione, la fine di una relazione, il suicidio sono alcuni dei temi trattati, che ci mostrano come la società schiacci e opprima i suoi abitanti con una pressione costante.
Le storie sono crude, senza filtri, e accompagnate da un tratto unico, soprattutto nei volti e nelle espressioni, ricco di dettagli che arricchiscono ogni scena. Cammineremo tra le vie di Edo, ammirando la bellezza degli ambienti, degli abiti del tempo e degli strumenti dei lavoratori.
È un manga personale, introspettivo, difficile da descrivere appieno nella sua intensità emotiva. È un viaggio solitario che va affrontato a cuore e occhi aperti, perché il pericolo è sempre in agguato dietro l’angolo.